Quattro giri, e in tre si cammina
In Liguria le cose belle stanno spesso dove la macchina non arriva.
Molti dei posti che vale la pena vedere in Liguria non hanno una strada, o ne hanno una che è meglio non prendere. Questi quattro itinerari ne tengono conto: si lascia il mezzo e si prosegue a piedi, in treno o in barca.
I borghi della Val Nervia
Dietro Ventimiglia si risale una valle stretta e si trovano tre paesi in fila: Dolceacqua con il ponte a schiena d'asino che Monet dipinse e il castello dei Doria sopra, Apricale appeso al pendio, Pigna con i suoi carrugi concentrici. Si fa in mezza giornata e la strada è stretta ma percorribile. Più su, a Triora, c'è il paese dei processi alle streghe del Cinquecento.

Le Cinque Terre a piedi
Il Sentiero Azzurro collega i cinque paesi restando alto sul mare. Alcuni tratti sono spesso chiusi per frane, e conviene verificare prima; quando sono aperti, la tappa fra Vernazza e Monterosso è la più bella. Serve la carta del parco, si paga, e in cambio si cammina dentro i terrazzamenti invece che in coda sulla statale.
San Fruttuoso, che si raggiunge solo in barca
L'abbazia sta in una cala del promontorio di Portofino e non ha strade: ci si arriva a piedi da Camogli in due ore, oppure con il battello. È uno dei pochi posti in Italia dove il modo di arrivare fa parte della visita.
Genova in un giorno
Il centro storico di Genova è il più grande d'Europa e si gira solo a piedi, nei carrugi. Il giro classico tocca via Garibaldi con i palazzi dei Rolli, la cattedrale di San Lorenzo, il porto antico è l'acquario. Con il mezzo si resta fuori: si arriva in treno o si parcheggia in periferia.