Dove la montagna finisce dentro il mare
L'Appennino e le Alpi si incontrano qui, e scendono nell'acqua senza lasciare spazio in mezzo.
La Liguria è il punto in cui le Alpi diventano Appennino. Il passaggio avviene al colle di Cadibona, sopra Savona, e da una parte e dall'altra il crinale corre parallelo alla costa a pochi chilometri di distanza: è per questo che i fiumi liguri sono corti e ripidi, e che le valli sono strette e perpendicolari al mare.

I terrazzamenti
Su un pendio così non si coltiva niente, a meno di renderlo piatto un pezzo alla volta. I liguri lo hanno fatto per mille anni costruendo muri a secco, senza malta, incastrando le pietre: si calcola che in regione ce ne siano diverse migliaia di chilometri. Reggono gli uliveti del ponente, i vigneti delle Cinque Terre e i limoni del Golfo dei Poeti. Dove nessuno li ripara più, franano.
Le due riviere
Il Ponente ha le spiagge larghe e il clima più mite d'Italia: a Bordighera e Sanremo crescono palme e agrumi all'aperto, e l'inverno raramente scende sotto i dieci gradi. Il Levante è più verticale: falesie, promontori, insenature piccole. Fra i due c'è Genova, che è un porto e una città di novecentomila abitanti stesa su venti chilometri di costa.
L'entroterra, che nessuno guarda
Dietro la striscia costiera c'è una regione intera che si svuota: valli con paesi di pietra a mezza costa, boschi di castagno, e i parchi dell'Aveto, delle Alpi Liguri e del Beigua. L'Alta Via dei Monti Liguri la percorre tutta in quaranta tappe, da Ventimiglia a Ceparana, restando sempre in vista del mare. In estate è il posto dove si respira.